MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Tashirojima, l’isola dei gatti

isola dei gatti

Vi piacerebbe passeggiare su un isola tra decine di case a forma di gatto, magari proprio accompagnati in questo giro turistico da tanti amici pelosetti che vi fanno le fusa?

Ebbene, tutto questo è possibile se la vostra meta è il Giappone e per la precisione l’isola di Tashirojima.

 

Su quest’isola infatti, abitata oggi per la maggior parte da pescatori (si contano circa 100 residenti), vivono centinaia e centinaia di gatti. Questi animali vi sono stati introdotti già intorno al 1800 quando su questo splendido lembo di terra si produceva la seta.

I preziosissimi bachi da seta erano spesso preda dei topi che causavano quindi ingenti danni alla produzione. I felini furono introdotti proprio per cercare di tenere lontani i roditori.

I pescatori giunsero in seguito, attirati proprio dalla loro presenza in quanto osservando il comportamento dei gatti riuscivano a prevedere con precisione l’arrivo delle tempeste.

Gli abitanti del luogo cominciarono a considerare i gatti come dei porta fortuna e quindi quasi a venerarli.

 

La leggenda narra infatti che mentre un pescatore stava raccogliendo dei sassi da utilizzare per la sua rete da pesca, uno di questi rotolando giù per un pendio colpì un gatto, il quale cadde esanime a terra. Il pescatore,  immensamente dispiaciuto per l’accaduto, seppellì il suo corpicino e costruì su questa tomba un santuario affinché lo spirito del gatto defunto proteggesse tutti gli altri gatti dell’isola.

 

Da allora, una decina di santuari simili furono costruiti sul territorio così da dare vita ad una vera e propria “isola dei gatti”. Inoltre passeggiando per le sue stradine è possibile osservare numerose case a forma di gatto con tanto di orecchie e altrettante statue dedicate a questi splendidi animali.

 

I gatti, dal canto loro, sono talmente abituati alla presenza degli esseri umani che è facile osservarli mentre accompagnano i turisti nei loro giri chiedendo solo carezze e un po’ di cibo.

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.