MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Settemila euro di multa per aver ucciso il gatto della vicina

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La triste vicenda risale al 2008, ma solo ora la Cassazione si è pronunciata in via definitiva: settemila euro di multa per aver sparato al gatto di una vicina.

Era una calda giornata di giugno di cinque anni fa quando un manager milanese si recò a trascorrere, in compagnia della moglie, un weekend nella sua bella villa di Recco. Una zona magnifica, una casa affacciata sul mare, una bella giornata.

Unico neo in tutta questa tranquillità, i gatti che si aggiravano intorno alle mura che costeggiavano il giardino della casa. Gatti che quotidianamente venivano sfamati e accuditi dalla gattara della zona, una vicina dell’uomo.

Ma il manager trova subito il modo di liberarsi dei fastidiosi animali. Spara diversi colpi con un fucile ad aria compressa; alcuni di questi si conficcano nel terreno del giardino, altri raggiungono i poveri mici. Uno di questi purtroppo perde la vita.

L’uomo viene immediatamente denunciato e condannato già nella prima sentenza di un processo (per maltrattamento di animali) che si chiude pochi giorni prima di Natale nel 2011. L’uomo ricorre in Cassazione e prova a difendersi sostenendo che “quel colpo di fucile ad aria compressa non era destinato contro l’animale ma sparavo al tiro a segno”.
Ma i giudici non gli credono e qualche giorno fa è finalmente arrivata la sentenza definitiva della Cassazione, con settemila euro di multa per aver ucciso un povero animale innocente. Duro il commento di Giovanni D’Agata, Presidente dello “Sportello dei Diritti” il quale ricorda che “Chi uccide un animale non se la può cavare né pretendere alcuna attenuante”.

Fonte: repubblica.it

 

 

 

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.