MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Sette vite e un grande amore. Memorie di un gatto

zucchero

Il recente romanzo di Lena Divani (scrittrice di origini greche), incentrato sulle memorie di un gatto particolare.

Sono le memorie di Zucchero, un bellissimo gatto bianco (il suo nome deriva proprio dal suo candido pelo) con una particolarità: gli occhi di colore diverso, uno di un bellissimo blu cobalto, l’altro di un fantastico colore smeraldo.

Tutto in lui ispira bellezza, eleganza e classe e lui stesso sembra esserne assolutamente consapevole, tanto da definirsi il più bello ed intelligente (anzi, un vero e proprio genio) della sua cucciolata. È infatti lui, “in prima persona”, a raccontarci la sua vita.

Si dice che i gatti abbiano sette vite e quando Zucchero “rinasce”, all’inizio del racconto, si  ritrova proprio a vivere la sua settima ed ultima vita. Quella che ci racconta in prima persona infatti è la sua storia, partendo proprio dal momento in cui fa la conoscenza della sua mamma “…di una bruttezza sconvolgente, cachettica, asfittica, priva di un occhio e con un manto color monnezza tutto spelacchiato. La vergogna di Darwin“; e consolandosi poi con l’immagine che ha di suo padre (che in raltà non ha mai conosciuto), un bellissimo gatto d’Angora di origini turche, con tanto di pedigree.

Zucchero vuole con tutte le sue forze riscattarsi da una vita che gli si prospetta come triste e angosciante e, traendo insegnamento dalle sue vite passate, cerca di farsi adottare (anzi a dirla con le sue parole cerca di adottare) quella che gli appare come la più meravigliosa creatura che potesse mai incontrare: Madamigella, una scrittrice dal carattere un pò eclettico. Eh già, perchè come tutti gli amanti di gatti ben sanno, sono loro ad adottare noi umani e non viceversa.

Ma fare breccia nel cuore della donna (dal carattere forte, schivo e a volte anche un po’ rude), non sarà affatto facile. Ma Zucchero ha uno scopo ben preciso: vuole diventare il protagonista di uno dei suoi romanzi. Per lui, che in una delle vite precedenti è vissuto in una biblioteca, tra i libri e la cultura, questa sarebbe la più bella conclusione della sua ultima vita terrena.

E allora ce la mette tutta. Entra a far parte di quella che potrebbe sembrare una famiglia stravagante, composta da Madamigella e dal suo compagno Ziggy (il quale sembra essere il più affezionato al piccolo batuffolo di pelo bianco). Ne racconta le vicende in maniera precisa e puntuale. Ci porta nel loro mondo facendoci comprendere a fondo il carattere dei personaggi principali ma anche di quelli secondari (come madame Tuttapanna e suo marito Genius). Il tutto con un linguaggio diretto, ironico ma anche molto dolce.

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.