MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Disoccupato, rinuncia al gatto

Il gatto sfrattato

A Savona un uomo disoccupato e sfrattato rinuncia al gatto.

Succede purtroppo sempre più spesso a causa della crisi economica decidono di rinunciare al proprio gatto. Nelle migliori delle ipotesi le persone si rivolgono al Comune o all’ENPA ma anche questi due enti, per colpa dei tagli, rischiano di non essere più in grado di accudire gli animali.

Il caso della rinuncia al gatto è ritornato fortemente alla ribalta in seguito a quanto accaduto a Savona dove un cittadino ha presentato una dichiarazione di rinuncia al proprio micio presso il comune della città, dopo aver perso il lavoro ed essere stato sfrattato di casa per morosità.

Purtroppo l’ENPA di Savona ricorda come questo sia

l’ennesimo dramma sociale che si verifica in questi tempi molto più duri di quanto appaia, per tante persone che si trovano improvvisamente senza risorse ed in mezzo alla strada. A prendersi cura della bestiola non è stato però il comune cui spetterebbe per legge ma, come al solito, i nostri volontari, che già si occupano di 15 gatti di un altro sfratto, che lo hanno affidato ad una nuova famiglia adottiva.

E così, dopo aver inutilmente bussato alle porte dell’ente pubblico, chi ha bisogno si rivolge sempre più spesso alla Protezione Animali (Servizi sociali dei comuni compresi!) che, malgrado il nome di ‘ente nazionale’ è un’associazione privata di volontari che non ha mai ricevuto e non riceve contributi statali; e si trova ora, come molte persone, alla disperazione economica per i numerosi soccorsi della fauna selvatica in difficoltà che svolge in sostituzione della Provincia, senza sapere se riuscirà ad avere rimborsi, nonché per la drastica ed unilaterale riduzione dei contributi del comune di Savona per la cura dei gatti liberi feriti, malati e traumatizzati, che svolge in sua vece.

Ricorderete come nel dicembre dell’anno scorso la prassi dell’abbandono era stata già duramente denunciata dall’ENPA di Milano che aveva messo online un video che mostrava un uomo abbandonare il proprio gatto alle porte della sede dell’Ente di protezione animali.

Ne scaturì una forte discussione, tra chi criticava l’uomo e chi invece notava come avesse almeno avuto il buon cuore di abbandonarlo direttamente all’ENPA e non per strada.

Categoria: Miagolii Tags: , , , , , ,

1 commento.


  1. [...] già ricordato di casi di abbandono di gatti, legati proprio alle ristrettezze economiche dei padroni. Ma altri effetti sono la rinuncia alle [...]

Inserisci un commento



Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.