MauLin

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Scoperto un gatto mummificato

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È stato rinvenuto un raro esemplare di gatto mummificato.

È noto infatti l’interesse degli Egizi per i gatti e per la pratica della mummificazione. Presso il Royal Cornwall Museum, in Inghilterra, è stato esposto così un esemplare di gatto mummificato, rinvenuto da Robert Gray nella soffitta della propria casa.

Il reperto risale al secondo secolo ed è stato soprannominato “Mao” (che però sembra più un nome cinese!) ed è stato sottoposto a rigorose analisi ai raggi X per investigare cosa si nascondesse sotto le bende: se un gatto o solo un micio.

Gray aveva ricevuto questo gatto da suo padre, un egittologo, che l’aveva acquistato nel 1960 e che ritiene sia in Inghilterra già dal 1850.

Il reperto è tenuto in ottime condizioni e non è strano che gli egizi mummificassero anche i gatti. Infatti nel periodo che va tra il 305 a.C. e il 30 a.C. questi animali erano considerati rappresentazioni della dea della guerra dell’amore, Bastet, e di sua sorella Sekhmet, dea della guerra.

E così i visitatori interessati potranno osservare questo antico reperto attraversando i corridoi del museo, tra le antiche civilità greche, romane ed egizie.

Per chi fosse interessato a visionare reperti simili, possiamo consigliare una visita al Museo Egizio di Torino dove, tra le varie esposizioni, vi sono anche diverse mummie di animali, gatti inclusi.

Fonte: DailyMail

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.