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Pet Sharing: lasciare il gatto in vacanza

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Dove lasciare il proprio amico a quattro zampe quando si va fuori città per le tanto attese vacanze estive?

Questo è uno dei problemi che deve affrontare tutti gli anni chi possiede un animale domestico. Infatti, nonostante si siano moltiplicate le spiagge e gli hotel attrezzati per accogliere i nostri amati animali, sono ancora troppe le difficoltà che incontra chi deve recarsi ad esempio all’estero. Coloro che viaggiano in aereo (soprattutto se si tratta di viaggi molto lunghi) difficilmente potranno portare con sé il proprio pet.

Da quest’anno però qualcosa potrebbe cambiare. Arriva infatti il pet sharing che consiste appunto nel “condividere” il proprio animale domestico per un certo periodo di tempo.

PetSharing è un social network che permette infatti a chi possiede un animale domestico di trovare qualcuno disposto a prenderlo con sè e ad accudirlo per tutto il tempo di cui si ha bisogno.

Ovviamente condizione necessaria per accedere al social network è il rispetto delle norme di igiene e cura dell’animale, cosa che viene richiesta all’atto della registrazione. La quota di iscrizione a PetSharing è di circa 30 euro l’anno, una cifra abbastanza abbordabile che permette di ottenere un servizio di ospitalità gratuito, senza limiti di tempo.

Una volta iscritti si completa il proprio profilo con la foto dell’animale e si inoltra la richiesta di ospitalità. Sarà poi il proprietario a portare il proprio pet presso l’abitazione della persona che avrà risposto all’appello, munito di tutto il necessario per il soggiorno: cibo, lettiere, giochi ed eventuali altri accessori.

Una volta finito il soggiorno, il proprietario potrà lasciare in bacheca un feedback sul trattamento ricevuto dal proprio animale.

Vi fidereste a lasciare il vostro amico a quattro zampe a persone conosciute su un social network?

 

 

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.