MauLin

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Pellicce di gatto: una pratica ancora diffusa

Pellicce di gatto

Nonostate il divieto, a Neuchâtel in Svizzera, si continuano a vendere pellicce di gatto. Lo ha scoperto l’organizzazione SOS Chat Noiraigue.

Due collaboratrici dell’Organizzazione, infatti, hanno finto di essere interessate all’acquisto di pellicce di gatto, per curare dei reumatismi. Si sono così rivolte a sei rivenditori diversi e hanno scoperto almeno otto società che vendono questo prodotto.

Ne dà notizia Ticinonline che riporta anche le dichiarazioni di Tomi Tomek:

«Quando ho ricevuto una pelliccia di gatto con tanto di orecchie, zampe, baffi e coda ero allibita e allo stesso tempo inorridita»

Tomi Tomek

Dall’analisi delle pellicce si notano addirittura dei fori di pallottole, a dimostrazione della modalità selvaggia e crudele di caccia. La procura locale ha registrato le denunce e promette di indagare.

Cerca di buttare acqua sul fuoco, invece, il presidente dell’Associazione svizzera conciatori, Klaus Gallusser, il quale afferma che il commercio di pelli di gatto non è particolarmente ampio poiché non lucrativo.

Sarà… ma quanto scoperto da SOS Chat è comunque una vergogna!

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.