MauLin

La filosofia dei cat-blogger

È morto il gatto Tommasino. O forse no?

Gatto Tommasino

Aveva ereditato dieci milioni di euro. Ora si indaga su come sia morto il gatto Tommasino.

La storia aveva già dell’incredibile nel 2011, anno in cui una signora 94enne lascia come suo unico erede, Tommasino, un gatto randagio. Priva di parenti “umani” ma animalista convinta, decide così di assicurare una vita degna di tale nome allo sfortunato micio.

Successe a Roma dove Maria Assunta, originaria di Potenza, nel 2009 aveva redatto un testamento olografo rivolto al singolare erede. Deceduta due anni dopo, il suo intero patrimonio – composto da una villa all’Olgiata, due appartamenti a Roma e Milano, alcuni terreni e diversi conti correnti – passò all’inconsapevole Tommasino. Poiché per ovvi motivi il gatto non avrebbe potuto gestire da solo tale fortuna, il testamento prevedeva un legato, ovvero una persona – fisica o giuridica, come un’associazione – che avrebbe avuto il compito di amministrare la fortuna prendendosi cura del gatto.

Tra i vari candidati che si proposero per gestire la situazione (tutti amanti dei gatti, sicuramente), la spuntò la romana Stefania, infermiera professionale, allora 48enne e che negli anni precedenti si era presa cura dell’anziana donna sino alla morte.

Fatto sta che in questi giorni Tommasino è misteriosamente deceduto. Le cause, secondo il Corriere della Sera di Roma, è stata una gastroenterite. Senza lasciare testamento, peraltro. Ciò che invece è rimasto è il dubbio che non si sia stata morte naturale considerando che il gatto era decisamente giovane. A ciò si aggiunga che il suo corpo è stato cremato rapidamente e le sue ceneri tumulate.

Un caso da giallo di prim’ordine e, questa volta, c’è da dire che il colpevole non sembra essere il maggiordomo.

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Eppure. Eppure. Trattasi non di un gatto ma di una bufala. Non la morte. Ma anche la storia in sé. A smascherare l’inganno è stata la troupe di Striscia la Notizia che già in passato aveva segnalato le bufale dell’avvocato Canzona. Costui, infatti, aveva dato notizia dell’eredità del gatto Tommasino, ma anche di altre notizie clamorose: il prete positivo all’etilometro dopo aver bevuto il vino per la messa; o la signora che ha dovuto comprare due biglietti da EasyJet perché troppo grassa. Siam contenti quindi che nessun gatto ci abbia lasciato la zampa.

Dispiace per la bufala però!

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.