MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Micio soccorso su un barcone di migranti

foto © marina militare

Mettersi in viaggio su “un barcone della speranza” e portare con sé il proprio amico a quattro zampe. È la storia del micio tratto in salvo nei giorni scorsi presso le coste della Sicilia.

Quando cerchiamo di metterci in salvo da un pericolo, che sia un terremoto, una guerra, o una qualunque altra catastrofe naturale, la prima cosa a cui pensiamo è la nostra famiglia. A tutta la famiglia. Ci assicuriamo che coloro che più amiamo siano al sicuro. E dal momento che sempre più spesso gli animali domestici vengono considerati membri del nucleo familiare a tutti gli effetti, è ovvio che in quei momenti il nostro pensiero va anche a loro.

Ed è quello che ha fatto una famiglia di migranti che, come sempre più spesso purtroppo accade, ha deciso di tentare la traversata del canale di Sicilia, in cerca di una vita migliore e di un futuro per i propri figli. Non se la sono proprio sentita di abbandonare (sicuramente ad un triste destino) il loro amato gatto e lo hanno portato con loro in questo lungo e anche rischioso viaggio.

Questa è sicuramente la prima volta che i membri della Marina Militare e della Guardia Costiera hanno dovuto mettere in salvo, insieme ai migranti stremati dal viaggio, anche un animale domestico, così come testimoniato dalle parole del Capitano di Vascello Eugenio Zumpano, comandante della nave San Marco:

“Abbiamo a bordo quarantacinque bambini, ventitré donne e per la prima volta anche un gatto. Sono persone che abbiamo raccolto e strappato dal mare da cinque imbarcazioni diverse.”

Il micio fa quindi parte degli 823 migranti portati in salvo e trasferiti poi nel porto di Augusta in provincia di Siracusa.

Forse sarà anche la prima volta che assistiamo ad una cosa del genere, ma sicuramente non sarà l’ultima. Questa bellissima storia infatti ci dimostra che il legame che si è venuto a creare tra gli animali domestici e “i loro umani” è un legame fortissimo, quasi come quello che esiste tra genitori e figli, tra fratelli o tra amici. Un legame indissolubile che ha portato questa famiglia a voler sperare in un futuro migliore anche per il loro amico a quattro zampe. Non ci resta quindi che augurargli buona fortuna…

Fonte: ANSA

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.