MauLin

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Le origini del gatto bengala

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A guardarlo ricorda un leopardo: scopriamo come è nata la particolare razza del gatto bengala.

Una delle malattie che colpisce spesso i gatti domestici è la leucemia felina. Nel 1973, il dottor Centerwall, studiò un modo per renderli immuni a questa malattia, utilizzando i geni del gatto leopardo asiatico. Per quanto l’intento fu dei più onorevoli, il dottore non riuscì nell’impresa, interrotta tra l’altro dalla diffusione di vaccini ad hoc. I suoi studi però, condussero Jean Mill a dare vita ad una nuova razza: il gatto bengal.

Si presenta con il caratteristico manto mauclato, con un corpo robusto e muscoloso. Da piccoli presentano anche un pelo lungo che tende ad accorciarsi con l’avanzare dell’età; questa, in media, non supera i quindici anni circa. Come segnala il sito Allevamento Gatti Bengala, questa razza tende a non essere spaventata dall’acqua che, anzi, risulta essere un elemento che riesce a domare, addirittura tuffandosi e nuotando (una caratteristica ereditata dal suo progenitore, il Prionailurus Bengalensis).

Il gatto bengala in acqua

Il gatto bengala in acqua

La nuova razza, riconosciuta quasi vent’anni dopo, nel 1991, è stata solo una degli innumerevoli successivi incroci tentati dalla scienza con gli Egyptian Mau, il Burmese, l’Abissino e l’Ocicat. Il fine degli incroci non fu più tanto quello di renderli immuni dalla leucemia quanto rendere il Bengala più docile verso l’uomo. I primi esemplari, infatti, tendevano ad essere aggressivi e presentavano un carattere particolarmente nervoso e selvatico.

In questo caso gli incroci hanno raggiunto il successo ricercato: oggi il gatto bengala si mostra affettuoso e adatto alla vita di appartamento. Sicuramente non è calmo e non si lascia domare (non che i gatti, normalmente, siano ben disposti a farsi comandare dall’uomo); richiede comunque un certo spazio per le sue abituali corse e salti pur non avendo nel suo DNA sangue di gatto di strada. Inoltre appare particolarmente geloso nei confronti del suo padrone e mal tollera che questi manifesti affetto per altri animali in sua presenza.

In Italia vi sono diversi allevamenti dove è possibile acquistare questo tipo di razza. Oltre al già citato Allevamento Gatti Bengala di Bassano del Grappa, vi è anche Gatti Bengala di Ferrara.

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.