MauLin

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Le Cafè des Chats

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Che ne direste di prendere un caffé assieme ad un gatto, sotto le luci della Torre Eiffel?

Se questa estete avete in previsione di fare un salto a Parigi per trascorrervi le vacanze, non potete non fare un salto a Le Cafè des chats.

Il “bar dei gatti” dovrebbe infatti aprire entro agosto nel quartiere del Marais, a Parigi. La bellissima idea è di una giovanissima imprenditrice francese, Margaux Gandelon, molto amante di questi meravigliosi felini.

In questo originalissimo locale, potrete sedervi e gustare in tutta tranquillità  caffè, tè e pasticcini, in compagnia di una decina di splendidi gatti, tutti da adottare.

La donna ha trovato i fondi per finanziareil progetto tramite il sito di crowdfunding Indiegogo (un sito internet di finanziamento collaborativo), 40.000 euro in tutto.

Gli animali proverranno tutti dalla Società per la protezione degli animali. Ogni dipendente del locale sarà responsabile di due o tre gatti e si occuperà della loro igiene quotidiana e di un check up settimanale. Inoltre, i mici verranno visitati da un veterinario ogni tre mesi. Ognuno di loro infatti sarà dotato di un libretto sanitario personale.

Il Salone del Café des Chats

Margaux, dal canto suo, assicura che i gatti non subiranno alcun trauma; infatti, verranno scelti solo “quelli che sembrano più socievoli. Resteremo aperti tutti i giorni per non sconvolgere la routine degli animali”, afferma l’ideatrice del progetto. E poi, uno degli obiettivi, è quello di coltivare la ron-ron terapia!

In realtà, questo tipo di locale non è proprio una novità. In Giappone ne esistono già moltissimi, circa un centinaio. Mentre, il primo locale europeo in cui si possono coccolare i gatti mentre si sorseggia con calma un buon caffè è nato a Vienna già qualche anno fa.

Di seguito il video realizzato per la raccolta fondi della Gandelon:

Fonte: Le Café des Chats

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.