MauLin

La filosofia dei cat-blogger

La donna che mangia i peli del gatto

Lisa e il pelo di gatto

Non c’è mai limite al peggio. Passi mangiare le cavallette o gli scarafaggi fritti; ma essere golosa di peli di gatto… beh, è un po’ eccessivo.

Una raccomandazione: se siete deboli di stomaco interrompete la lettura di questo post e non guardate il video al termine.

Seconda raccomandazione: rileggete la prima :p

Dunque, la strana storia ha origine a Detroit, negli Stati Uniti. Abituati ai reality di ogni tipo (che dopo poco vengono trasmessi anche da noi in Italia se non addirittura ambientati nel nostro paese, vedi MasterChef, XFactor o il recente Extreme Makeover Home Italy), gli americani ne hanno prodotto uno nuovo, dal titolo che è tutto un “programma”: “My Strange Addiction” (tradotto sarebbe “la mia bizzarra dipendenza”).

In un episodio di questa serie, Lisa confessa e mostra la sua dipendenza: mangiare il pelo del proprio gatto. E quindi via, tra una carezza e l’altra, ottiene preziose “pepite di pelo” che Lisa equipara a zucchero filato. La 43enne americana non si pone problemi, dichiarando che il pelo del suo gatto è molto più pulito dei capelli di tante persone (infatti noi tutti non mangiamo i nostri capelli solo perché sono sporchi!); inoltre chiarisce che non arriva a pulire con la lingua il sedere del proprio micio… mica è una maniaca!

Se pensate che Lisa sia l’unica ad avere questo tipo di passioni, vi sbagliate. Sempre in America, questa volta nel Michigan, Mary, 46 anni, ha sfogato la sua rabbia per il divorzio sul cibo del proprio gatto: va ghiotta di crocchette. Anche questa esperienza è stata trasmessa dallo stesso programma.

Avete mai pensato di assaggiare il pelo o le crocchette del vostro micio? Ma, sopratutto, lui/lei cosa penserebbe di voi?

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.