MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Il gioco del gatto impiccato

Violenza gatti

Un’ennesima triste storia della cattiveria verso gli animali. È accaduto a Quartu Sant’Elena.

Antonella Zonca, volontaria animalista in questo paesino in provincia di Cagliari, un mattino si è ritrovata dinanzi un brutto spettacolo. Nel percorrere la consueta stradina verso le colonie dei felini ne ha visto uno appeso per il collo con un cappio. Purtroppo il micio era morto per soffocamento.

La barbara tecnica è utilizzata dai cacciatori per catturare le prede, le quali finiscono nel cappio e più cercano di liberarsi più vengono soffocate, morendo tra atroci sofferenze.

Abituata a sfamare i gatti del paese, Antonella non si capacita di una tale cattiveria che al momento non risulta avere colpevoli. Se in un primo momento si ipotizzava un “segnale” proprio nei confronti di Antonella o di fastidio per le colonie, successivamente ci si è convinti che sia stato solo un “gioco”. Un gioco che, purtroppo, è costato la vita ad un animale.

La notizia, riferita da GeaPress, ricorda anche come gli animali randagi siano sotto la responsabilità dei comuni che hanno il dovere di accudirli. All’interno della colonia vi sono ancora i due frattellini del piccolo felino che, più socievoli e attualmente curati proprio da Antonella, in attesa di trovare loro un posto.

Se siete nella zona di Quartu Sant’Elena e volete prendere un micio oppure dare una mano ai volontari, date uno sguardo alla pagina Facebook della colonia di Via Sant’Antonio.

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.