MauLin

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Il gatto torna a casa dopo cinque anni

ciccio

Il gatto Ciccio rientra a casa dopo una scappatella.

Non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che la sua “uscita” è durata circa cinque anni.

Possiamo  solo immaginare la sorpresa della famiglia Cannella, quando si è ritrovata davanti alla porta di ingresso l’amato micio scomparso da casa cinque anni prima.

Ciccio era un gattino molto piccolo, un trovatello, quando ha deciso spontaneamente di abitare nella casa di campagna con la famiglia Cannella. Tutti si sono subito affezionati a questo dolcissimo batuffolo di pelo che gironzolava per casa, lasciando spesso sparsi in giro anche tanti “regalini”. Trovare in giro lucertole, topini di campagna, insetti e così via, era infatti all’ordine del giorno. I gatti si sa, tendono a portare dei “doni” ai loro padroni per ringraziarli e ricambiare il loro amore e le loro cure.

Ciccio era un cucciolo molto vivace, dolcissimo ed intelligente, tanto da girarsi e prestare attenzione ogni volta che qualche membro della famiglia lo chiamava per nome.

Un giorno però, dopo tre anni di convivenza felice, Ciccio sparisce e di lui non si ha più nessuna traccia. Ovviamente la famiglia lo cerca per tantissimo tempo per poi rassegnarsi alla sua perdita, pensando che al gatto fosse successo qualcosa e che probabilmente era morto in qualche tragico incidente.

Ma evidentemente così non è stato. Dopo cinque anni infatti, un bel giorno, il micio si ripresenta davanti alla porta di casa reclamando la sua ciotola di pappa. La signora Cannella, ha subito riconosciuto il micio sia dalle caratteristiche fisiche che dal suo particolarissimo miagolìo. La conferma è arrivata quando chiamandolo per nome si è girato e ha cominciato a fare le fusa.

Bentornato a casa, gatto Ciccio!!! :)

Fonte: Sicilia Informazioni

 

 

 

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MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.