MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Il gatto paralizzato e la fisioterapia in acqua

mog

Questa è la storia di Mog, un gatto paralizzato curato grazie alla fisioterapia in acqua.

La storia è di qualche annetto fa. Mog, un micino di colore grigio e nero, a causa di un incidente automobilistico aveva subìto una paralisi agli arti anteriori. La padrona però, con amore e coraggio, ha cercato di continuare a fargli godere un certo grado di libertà. Lo ha quindi abituato a stare in acqua, con il supporto di una piscina dove si effettua l’idroterapia.

Oltre a questo, la piscina gli ha consentito di irrobustire il suo corpo e i suoi arti, riuscendo così a sopportare meglio il peso del suo corpo quando è fuori dall’acqua e necessita di muoversi.

Mog e la sua padrona, durante una sessione di idroterapia

L’incidente d’auto non ruppe le ossa di Mog ma danneggiò seriamente i nervi. La padrona, la Sig.ra Ashworth, seppur inizialmente restìa a questo tipo di terapia (non foss’altro che i gatti evitano il più possibile di bagnarsi, figurarsi buttarsi in acqua) si è poi dovuta ricredere quando ha visto Mog imparare a destreggiarsi in acqua e a riacquistare una utile mobilità al di fuori di essa.

Gli esercizi in acqua, al costo di 30 sterline per dieci settimane, sono molto semplici. Mog viene messo nella piscina e la padrona lo chiama per farlo avvicinare a lei. Tra miagolii e iniziali resistenze, il micio però riesce a raggiungere la padrona e a compiere egregiamente il suo tragitto. Nel video che segue potete vedere come Mog affronta l’esercizio.

Che dire: auguri a Mog e alla sua padrona!


1 commento.


  1. veronica scrive:

    Buonasera,il mio gatto domenica è caduto dal balcone.Era in gravissime condizioni ma ma con la sua voglia di vivere sembra si stia riprendendo,rimarrà paralizzato ma qualche speranza ci sarebbe con la fisioterapia…I costi sono elavatissimi,qualcuno sa dirmi se esistono delle associazioni no profit per aiutare il mio piccolo amico peloso????’aiutatemi vi prego

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.