MauLin

La filosofia dei cat-blogger

I gatti non ignorano il padrone

occhi-gatto

È luogo comune pensare che i gatti ignorano il padrone. Un recente studio mostra il contrario…

È stato dimostrato, infatti, che i gatti pur mostrando disinteresse per le cose che dite o fate, in realtà registrano tutto ed elaborano le informazioni che percepiscono.

Lo studio, condotto da Atsuko Saito dell’Università di Tokyo, ha infatti evidenziato come i cani si siano evoluti con una particolare dipendenza dagli ordini dell’uomo, mentre i gatti no. Può quindi sembrare che i gatti siano distaccati ma, invece, hanno una speciale relazione con i propri padroni.

Nei precedenti studi, afferma Kazutaka Shinozuka dell’Università del South Florida College of Medicine – coautore della ricerca, si è sempre affermato che i gatti hanno affrontato il loro processo evolutivo nella condizione di “bambini”, ovvero gli esseri umani li hanno sempre considerati dei cuccioli e trattati come tali. I gatti, percependo questo stato d’animo, hanno adeguato il loro comportamento.

La ricerca è stata condotta attraverso uno studio sonoro: ai gatti sono state fatte ascoltare registrazioni di sconosciuti e di padroni, senza che questi fossero realmente presenti alla loro vista.

Pur non mostrando alcun segnale comunicativo – movimento della coda o miagolii – i gatti hanno comunque modificato il loro comportamento, testimoniato dal movimento delle proprie orecchie in direzione della fonte sonora. Se questo può sembrare un riflesso evidente (il gatto sente un suono e presta attenzione), più interessante è la reazione oculare, con la dilatazione delle pupille, segno di attenzione, eccitazione e predisposizione alle emozioni. Altri studi, infatti, hanno dimostrato che i movimenti oculari sono strettamente connesse alle reazioni del cervello in seguito a stimoli emozionali.

Tutte queste reazioni sono state registrate all’ascolto delle voci dei padroni o di altre persone a loro familiari. Da ciò si deduce che, pur non manifestando particolare interesse all’ascolto, i gatti percepiscono comunque l’informazione. Dopo 10mila anni di coabitazione con gli umani, i gatti domestici hanno acquisito la capacità di comunicare con noi e noi di capirli.

Almeno così pensiamo il più delle volte.

Fonte: NBCnews

Inserisci un commento



Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.