MauLin

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Gatti e buste: l’esperimento scientifico

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Gli amici di Catster hanno realizzato un fantastico esperimento Viagra Professional without prescription che dimostra, una volta per tutte, il legame tra un gatto e una busta. Vediamo com’A? andata!

Esperimento 1: la busta di patatine

La prima prova A? semplice e ne sarete stati testimoni anche voi con il vostro micio. Mangiare delle patatine, in tranquillitAi??, A? cosa difficoltosa. A? sufficiente che il vostro gatto senta il rumore della busta per abbandonare qualsiasi attivitAi?? (anche il dolce riposo) e correre verso la fonte del suono e, presumibilmente, del cibo.

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Se, perA?, il cibo non A? di loro gradimento… beh… vi guarderanno con l’espressione del tipo “mi http://dbr-trb.sch.b-edu.ru/2018/02/14/ios-spy-localizador-gps-movil/ hai svegliato per questo!?”.

Esperimento 2: la busta vuota

Il classico test. Sapete benissimo di non poter lasciare buste vuote in giro per casa. Avete mai provato http://pphsda.com/?p=3938 a cronometrare il tempo che il vostro gatto impiega per occupare una busta dal momento in cui la vede?

Ponete una busta vuota nel mezzo della stanza, a vista del vostro gatto. La guarderAi?? con interesse, Cost of naprosyn si avvicinerAi?? e l’annuserAi??. Poi, dopo aver infilato la testa, alla ricerca di una qualche particolare dimensione spazio-temporale alternativa, procederAi?? ad introdursi in essa… con la stessa calma con la quale mettete in piedi in acqua, in spiaggia, d’estate.

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L’esperimento diventa piA? complesso e scientificamente rilevante, se avete piA? di un gatto e una sola busta. Qui si valuterAi?? il confronto tra i mici e il tentativo di una doppia occupazione (se la busta lo consente).

Provate entrambe gli esperiementi e levitra cheap segnateci il tempo impiegato :)

Signori… questa si che generic zyban A? scienza!

Fonte: Catster

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.