MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Gatti e buste: l’esperimento scientifico

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Gli amici di Catster hanno realizzato un fantastico esperimento che dimostra, una volta per tutte, il legame tra un gatto e una busta. Vediamo com’è andata!

Esperimento 1: la busta di patatine

La prima prova è semplice e ne sarete stati testimoni anche voi con il vostro micio. Mangiare delle patatine, in tranquillità, è cosa difficoltosa. È sufficiente che il vostro gatto senta il rumore della busta per abbandonare qualsiasi attività (anche il dolce riposo) e correre verso la fonte del suono e, presumibilmente, del cibo.

gatto-cibo

Se, però, il cibo non è di loro gradimento… beh… vi guarderanno con l’espressione del tipo “mi hai svegliato per questo!?”.

Esperimento 2: la busta vuota

Il classico test. Sapete benissimo di non poter lasciare buste vuote in giro per casa. Avete mai provato a cronometrare il tempo che il vostro gatto impiega per occupare una busta dal momento in cui la vede?

Ponete una busta vuota nel mezzo della stanza, a vista del vostro gatto. La guarderà con interesse, si avvicinerà e l’annuserà. Poi, dopo aver infilato la testa, alla ricerca di una qualche particolare dimensione spazio-temporale alternativa, procederà ad introdursi in essa… con la stessa calma con la quale mettete in piedi in acqua, in spiaggia, d’estate.

gatto-busta

L’esperimento diventa più complesso e scientificamente rilevante, se avete più di un gatto e una sola busta. Qui si valuterà il confronto tra i mici e il tentativo di una doppia occupazione (se la busta lo consente).

Provate entrambe gli esperiementi e segnateci il tempo impiegato :)

Signori… questa si che è scienza!

Fonte: Catster

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.