MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Gatti dite addio alla lettiera!

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Spesso, magari tornando a casa dopo una giornata di lavoro, abbiamo trovato la lettiera del nostro gatto sporca e maleodorante e abbiamo desiderato che imparasse ad usare il WC.

È capitato sicuramente a tutti di imbattersi sui social network in quei simpaticissimi video in cui si vede il gatto utilizzare il WC come un essere umano.

Ebbene da oggi potrebbe farlo facilmente anche il nostro gatto. Come? Grazie ad un dispositivo, il LitterKwitter, inventato dall’australiano Jo Lapidge che ha studiato molto a lungo il comportamento dei felini.

Il loro bisogno di utilizzare la sabbietta non deriva tanto da questioni di comodità, ma dal bisogno innato di coprire le tracce odorose che potrebbero essere riconoscibili dai predatori. Il sistema inventato da Lapdige è molto semplice. Si tratta di allenare quotidianamente il gatto all’utilizzo della tavoletta, modificando il suo comportamento gradualmente. In questo modo capirà che anche l’acqua è perfettamente in grado di coprire gli odori.

Litter Kwitter è composto da un oggetto del tutto simile alla tavoletta del WC, con al centro ovali di diversa forma. Il primo step consiste nel riempire il tutto di sabbietta e di porre il dispositivo sul pavimento come faremmo con una normale lettiera. Una volta presa confidenza con l’oggetto in questione, lo si potrà adagiare sulla tazza modificando gradualmente gli ovali al suo interno. In questo modo il gatto imparerà presto ad espletare i suoi bisogni nel WC.

Diremo addio alla odiata e a volte anche costosissima lettiera? Probabilmente si… ma non ne sono molto convinta, considerando anche il fattore igienico di utilizzare la tavoletta del water in comune ;)

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.