MauLin

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Gatti avvelenati con l’antigelo

cibo avvelenato

A Urgnano, nella Bassa Bergamasca, sono stati ritrovati dei gatti avvelenati.Negli ultimi mesi questi episodi si sono intensificati. Un cane da caccia è stato ritrovato morto in un campo della frazione di Basella, ucciso con un colpo di pistola alla testa. In questo stesso campo è stata fatta la macabra scoperta di numerosi resti di animali uccisi e fatti a pezzi.

Di recente, invece, numerosi gatti sono stati avvelenati con il liquido antigelo che si usa per i radiatori delle automobili.

È stato il ritorno di una delle vittime a far emergere l’accaduto e ha permesso di far luce su come erano deceduti i poveri felini. Lo sfortunato micio, infatti, è tornato a casa dai proprietari, dopo aver girovagato un bel po’ per le vie della cittadina, con forti dolori allo stomaco e vomito. L’animale è stato immediatamente ricoverato in una clinica veterinaria, ma purtroppo è arrivato in condizioni molto gravi; nel giro di poche ore è sopraggiunta la completa impossibilità di urinare e, infine, la morte per insufficienza renale.

In quest’ultimo caso però i proprietari hanno deciso di consegnare il corpo del loro amato micio alle Guardie del Corpo Forestale dello Stato di Curno che, date le similitudini con i casi di decesso precedenti, lo hanno portato all’Istituto di Igiene e Profilassi della ASL di Bergamo, per sottoporlo ad esami tossicologici specifici.

Il liquido antigelo è stato mischiato a semi di frumento e cibo per animali ed è stato rinvenuto anche nello stomaco di un gatto selvatico trovato agonizzante sul ciglio di una strada alcune settimane fa. Il gatto, soccorso e portato da un veterinario è deceduto in modo molto lento e doloroso. Stessa sorte era toccata anche a due cagnolini.

L’ipotesi delle Guardie Forestali è che qualcuno in paese stia cercando di eliminare tutti i cani e gatti della zona. Purtroppo però la sua identità resta ancora un mistero come anche il movente che lo spinge a gesti così disumani.

 

 

 

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.