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Dennis Avner: l’uomo che voleva somigliare ad un felino

Dennis Avner, l'uomo gatto

Dennis Avner  è morto lo scorso novembre, suicida all’età di 54 anni. Se fosse stato un gatto la sua sarebbe stata una vita davvero lunga. Ed è proprio così che veniva definito: “l’uomo gatto“.

Avner, nel corso degli anni, si era sottoposto ad una serie di interventi costosissimi (alcuni dei quali tra l’altro anche molto dolorosi) per modificare il proprio corpo e così somigliare ad un felino.

La passione di Dennis per questi splendidi animali viene da molto lontano. La sua famiglia apparteneva alle popolazioni degli indiani Uroni e Lakota. Il suo animale totemico era proprio la tigre di cui l’uomo si è fatto tatuare le strisce sul corpo all’età di 23 anni quando prestava ancora servizio nella marina degli Stati Uniti.

Sono seguite numerosissime altre operazioni tra cui l’allungamento delle unghie e l’affilamento dei denti per dargli l’aspetto tipico di un felino. A seguire, la modifica del volto con delle protesi in silicone e l’impianto di alcuni piercing allo scopo di farsi successivamente impiantare dei baffi artificiali. A realizzare alcune di queste modifiche è stato il “re” della body modificationSteve Haworth.

Della storia di Avner si è parlato in numerosissime trasmissioni televisive.  Era entrato perfino nel Guinnes World Record ma come lui stesso aveva detto più volte, aveva trovato “la fama ma non la felicità”.

Chi lo conosceva bene sostiene che era un uomo depresso da tempo. Forse è stato proprio questo il motivo per cui Dennis si è tolto la vita. D’altronde si può anche tentare di somigliare fisicamente a qualcun’altro o a qualcosa d’altro, in questo caso un felino,  ma l’importante resta sempre sentirsi bene con se stessi.

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.