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Come insegnare al gatto il suo nome

insegnare al gatto

Lo chiamate in mille modi. Ma non vi sta a sentire minimamente. Forse è il caso di capire come insegnare al gatto il suo nome.

In un precedente post abbiamo già dato alcuni consigli su come decidere quale nome assegnare al nostro micio. Partiamo comunque dalla regola zero della filosofia dei gatti: in qualsiasi modo li chiamerete, se non vi vogliono prestare attenzione, non vi staranno a sentire :)

Grazie al contributo di CatNamesMeow, proviamo quindi a proporre alcuni consigli per provare ad “addestrare” il vostro micio a rispondere alla “chiamata”. Sono tecniche che possono funzionare tanto sul gatto piccolo che adulto. L’importante è non correre il rischio di invertire i ruoli e finire voi per essere addestrati dal vostro micio, come raccontato nel libro di Celia Haddon “Cento modi per il gatto di addestrare il proprio umano“.

Anzitutto ricordiamo che è il tono con il quale pronunciate il nome ad essere riconosciuto dal micio. I gatti non hanno le capacità linguistiche umane quindi basano il loro ascolto sui suoni. Provate quindi ad usare una voce tenera e persuasiva. Niente nomi lunghi: i mici tendono ad imparare una o due sillabe, quindi è inutile sforzarsi con nomi lunghi.

Cercate di associare la chiamata del nome ad un’esperienza positiva: per esempio, pronunciate il suo nome e dategli un giochino o il cibo. In pratica attirate la sua attenzione e associate il gesto ad un suono. Al contrario, non associate il nome ad esperienze negative, tipo metterlo nella cuccetta portatile o dargli medicine. Ciò non toglie che vi capiterà di rimproverare il vostro gatto chiamandolo per nome ma, ancora una volta, lì il tono della voce farà la differenza :)

In ogni caso, ogni volta che interagite con lui, giocando, aprite l’azione con la pronuncia del suo nome.

All’inizio, quindi, è sempre necessario dargli una sorta di ricompensa se risponde alla chiamata del nome: dategli del cibo, una carezza o un giochino.

Ricordate, inoltre, che poiché tutto l’insegnamento è basato sul suono, dovete usare nomi che non hanno un suono comune ad altre cose. Se la vostra micia si chiama Lara e vostra figlia Sara… beh… potrebbero esserci fraintendimenti (tipo dovrete dare le crocchette a vostra figlia :p ).

Infine, regola d’oro, è non usare nomignoli, soprattutto se ogni volta differenti. Il gatto deve associare uno e un solo suono alla “chiamata”. Sennò lo manderete in confusione.

Fateci sapere se questi suggerimenti funzionano e se siete riusciti ad addestrare il vostro gatto :)

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.