MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Chi mangia la carne di gatto

Cucinare un gatto

È una questione che è tornata alla ribalta qualche annetto fa, sulle reti RAI con Beppe Bigazzi. Un tempo si mangiava la carne dei gatti. Ed oggi?

In queste settimane si discute molto della presenza di carne di cavallo all’interno dei piatti pronti Findus e chissà quali altre marche meno blasonate.

Al di là dell’evidente problema di trasparenza verso il cliente e di sicurezza nei controlli, l’argomento ha comportato il fiorire di discussioni attorno a temi simili. Ovvero, quali altri tipi di carne sono consumati?

Ebbene, il Blick, rivista online svizzera, ha investigato su quante persone mangino la carne di gatto nel Ticino. Ebbene, Alda Fogliani, profonda conoscitrice della zona, intervistata a riguardo, ha dichiarato di conoscere diverse persone che almeno una volta l’anno mangiano carne di gatto, comprandola dal contadino. La giornalista Fogliani, chiarendo che non mangia più questo tipo di pietanza, confessa che in passato era un piatto prelibato, con un gusto fantastico. Sua madre, infatti, era solita cucinarlo.

Alda Fogliani ©Remy Steinegger

Secondo il Blick, nel Ticino, un tempo, la carne di gatto si consumava così come oggi consumiamo il pollo. Attualmente, invece, anche a causa del tipo di cibo che i gatti stessi mangiano, la loro carne ha perso sapore. Si stima, inoltre, che in Svizzera vi siano tra le 100 e le 200 persone che mangiano questa pietanza.

Come leggiamo da InfoInsubria, oltre che in Svizzera, è considerato normale mangiare carne di gatto in Cina, Corea o Vietnam. Così come altri animali domestici, cani o criceti. Ciò è dovuto ad antiche usanze ma anche all’assenza di precise legislazioni. In Austria o in Germania, ad esempio, la legge vieta espressamente l’uccisione di cani e gatti per ottenere cibo destinato al consumo umano. L’Ufficio federale di veterinaria svizzero, invece, ritiene che la decisione sul consumare o meno carne di animali domestici debba rientrare nella sfera etica di ciascun individuo. In Italia la legge è chiara:

I gatti sono animali d’affezione tutelati dalla legge 281 del 1991 che nell’ art.1 comma 1 recita: ‘Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente’. Inoltre la Convenzione europea di Strasburgo per la protezione degli animali da compagnia reca norme particolarmente severe per la loro protezione. (©corriere.it)

Vi ricorderete come nel 2010, durante la nota trasmissione televisiva “Prova del Cuoco“, il conosciuto Beppe Bigazzi – laureato in Scienze Politiche ed ex amministratore dell’AGIP Petroil – illustrò alcune utili ricette per cucinare il gatto.

In seguito alle critiche, che lo portarono ad essere allontanato definitivamente dalla RAI e ad emigrare su Sky – dove conduce Bischeri & Bischerate -, Bigazzi spiegò che

Negli anni ’30 e ’40 come tutti gli abitanti della Val d’Arno a febbraio si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c’era chi mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano altrettanto e i proverbi ce lo ricordano. Questo non vuol dire mangiare oggi la carne di gatto, ho solo rievocato usanze. (©corriere.it)

 

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.