MauLin

La filosofia dei cat-blogger

#CatsToGo: allontanare i gatti

Il logo di Cats To Go

In Nuova Zelanda sorge un piccolo movimento di protesta contro i gatti: #CatsToGo. Obiettivo? Allontanare i gatti.

Ricordete la notizia di qualche tempo fa relativa ad uno studio inglese che ha determinato come la presenza dei gatti in un quartiere abbia comportato la scomparsa dei volatili. Ebbene, in Nuova Zelanda l’economista Garteh Morgan ha dichiarato guerra ai felini, ritenuti responisabili della scomparsa di migliaia di uccelli.

La campagna antigatti è partita con l’hashtag (i “temi più discussi” su Twitter) “Cats To Go” e con una lunga infografica che vi riproponiamo a fine post (nonché sul canale Pinterest di Maulin :p).

Il punto è semplice: il 40% degli uccelli neo zelandesi sono estinti e un ulteriore 37% è a rischio. E di chi è la colpa? In media, ogni gatto porta a casa 13 pezzi di prede ogni anno, ma è solo un quinto di quanto hanno ucciso. I gatti, infatti, mangiano un terzo di quanto uccidono e lasciano l’altra metà a marcire (che spreco!).

Oh mio Dio! È il suono della morte!

Oh mio Dio! È il suono della morte!

Sia chiaro, il grande economista non chiede l’eutanasia per i gatti neo-zelandesi (e vorremmo pure vedere!) ma semplicemente rendergli la vita difficile. Trattenere quindi in casa il proprio gatto, dotarlo di campanello – così da spaventare le prede – e non prendere un nuovo micio quando il precedente è passato a miglior vita.

Cosa pensate abbiano risposto i Neo Zelandesi, una popolazione il cui 48% possiede almeno un gatto in casa? Il sondaggio presente sul sito di Cats To Go parlava chiaro. “Siete disposti a non prendere un nuovo gatto dopo la morte di quello attuale?”. Risposta: “No” per il 77% dei votanti.

L’infografica di Cats To Go (link a Pinterest)

Va detto che dalla campagna grafica il nostro micio non ne esce benissimo ma non possiamo darle completamente torto. Peraltro alcune vignette sono divertenti. Ma – si, c’è sempre un “ma” – difficilmente la soluzione consiste nel ridurre il numero dei gatti. Per carità, nemmeno aumentarlo. Quindi, eventualmente, si potrebbe pensare a sterilizzare i gatti randagi.

In ogni caso, quanto odore di campagna pubblicitaria per la Fondazione Morgan sentite? Noi tanto e per questo non mettiamo il link al sito della campagna Cats to Go :p

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.