MauLin

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Carne di gatto per festeggiare Santa Ifigenia

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A fine settembre, nella cittAi?? peruviana di La Quebrada estrace reviews (a sud di Lima), si festeggia Santa Ifigenia.

In onore della Santa, una principessa di origine etiope, si svolge il Festival Gastronomico del Gatto. Ma, attenzione, a differenza di quanto possa sembrare qui non si dAi?? da mangiare i gatti; ma sono i gatti ad essere mangiati.

Durante il festival, infatti, moltissimi gatti allevati per lai??i??occasione vengono annegati e cucinati in vari modi (non prima di essere offerti in sacrificio alla Santa).

La festa A? stata istituita nel http://didit-ariyanto.mhs.narotama.ac.id/2018/02/13/purchase-cefadroxil/ 1994, per ripristinare le vecchie tradizioni artistiche e culturali della provincia meridionale di La Canete. Secondo la tradizione, la carne di questi felini veniva consumata dagli schiavi locali nel diciannovesimo secolo. Inoltre, in PerA?, permane ancora la credenza che questo tipo di carne possa curare diversi malanni, in particolare le malattie respiratorie e addirittura alcune disfunzioni sessuali maschili.

La due giorni culinaria attira ormai da tempo su di sAi?? le proteste degli animalisti, che hanno definito questa festa ai???il massacro dei bastardiniai??? cialis online . Ma nonostante le proteste contro questa usanza barbara e ormai anacronistica, gli abitanti della zona continuano ad aderire in massa.

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Cai??i??A? perA? da dire che, fatta eccezione per questi due giorni How to buy arimidex online settembrini, la carne di gatto nella regione non viene quasi piA? consumata dalla popolazione.

Certo fa molta rabbia vedere questi splendidi animali, ormai diventati parte della nostra vita, massacrati in nome di http://vorota-bryansk.ru/buy-skunk-seeds-with-paypal/ un Santo.

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.