MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Anche il gatto di casa può utilizzare l’iPhone 5s

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Quanto ci piacciono i cuscinetti dei nostri amici pelosetti? E se questi fantastici gommini rosa riuscissero a sbloccare il nostro prezioso iPhone 5s?

Una delle più interessanti novità dell’iPhone 5s è infatti il Touch ID, un sensore di impronte digitali integrato nel tasto “Home”. La sua funzione è quella di riconoscere le impronte digitali dell’utente e consentire a quest’ultimo l’accesso al dispositivo, senza la necessità di utilizzare alcun codice di sblocco.

Il Touch ID permette inoltre di fare acquisti online in tutta sicurezza.

Attivare questa funzionalità è molto semplice. Basta registrare la propria impronta digitale che viene criptata dal dispositivo e conservata in memoria, senza mai essere sincronizzata con i server Apple. Tutto questo per garantire la massima sicurezza.

La cosa che però piacerà sicuramente molto ai gattofili è la possibilità di poter sbloccare l’iPhone 5s con l’impronta digitale dell’amato pelosetto. Ebbene sì, per chi non lo sapesse, anche i gatti possiedono le impronte digitali (così come i koala e altri primati).

La pelle dei cuscinetti dei gatti è molto sensibile ed è formata da tanti microsolchi simili a quelli delle impronte umane, anche se molto meno marcati. Questo ovviamente rende il riconoscimento dell’impronta del micio da parte dell’iPhone meno immediata, ma dopo qualche tentativo anche il gatto di casa potrà utilizzare il dispositivo senza problemi :)

Questa non può dunque essere considerata una falla nel dispositivo dal momento che il sensore Touch ID è molto più preciso di tanti altri dispositivi simili in commercio. E lo dimostra proprio la capacità di riuscire a leggere le impronte digitali dei nostri amici a quattro zampe.

Denota invece una grande sensibilità verso gli animali, entrati ormai a far parte della vita di molti di noi e amati come membri della famiglia.

Cosa ne pensate?

Fonte: melablog.it

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.