MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Quando l’amore supera gli handicap: la storia del micio Parsifal

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La nostra cat-blogger Cinzia ci racconta la storia del suo Parsifal, del suo handicap e di come è arrivato nella sua casa.

Correva l’anno 2010 e io vivevo felice con la gatta Stella, anziana ma ancora gagliarda.

Putroppo il cane dei miei genitori ebbe un serio problema di salute, fu ricoverato, operato e fece una degenza di qualche giorno in una clinica veterinaria alle porte di Firenze.

Io e la mia mamma lo andavamo a trovare molto spesso e, durante una di queste visite, notai in una gabbietta nel reparto dove erano tenuti i “degenti” un piccolissimo, dignitoso gattino grigio con tanto di agocannula nel braccino… ehm, zampetta.

Chiesi informazioni sul piccoletto e risultò che era stato portato alla clinica veterinaria dai vigili che lo avevano raccolto incidentato sulla strada e a causa di un probabile trauma cranico si pensava che avesse perso la vista.

Allora chiesi di poterlo abbracciare, fu tolto dalla gabbia e si accomodò fusando sulle mie ginocchia… cosa che fece per tutti i giorni successivi, quando mi recavo in clinica per visitare il cane.

A quel punto ero in crisi: volevo portarlo via con me, ma temevo fortemente la reazione di Stella, anziana gatta unica… inoltre, non avendo mai gestito un micio con un handicap, mi chiedevo se il mio appartamento al terzo piano potesse essere pericoloso, se avesse avuto altre difficoltà…

Tanti problemi, ma c’era il grande desiderio di togliere dalla gabbia e da un futuro in gattile il piccolo incidentato.

Infine vinse l’amore: il piccolino, che chiamai Ser Parsifal per la sua bellezza, coraggio e compostezza – ma in famiglia lo chiamiamo Parsi- venne con me verso l’affetto e le coccole di una casa.

Durante una successiva visita di controllo, quando dopo un certo tempo il micino si era trasformato in uno splendido gattone muscoloso e fiero, dalla coda maestosa, un signore seduto accanto a me nella sala d’aspetto del veterinario affermò, adocchiando il mio bel Parsi nel trasportino: ” Ma questo è un gatto di razza, vale un sacco di soldi!”

Lo so: il mio tesoro, abbandonato, privo della vista, ma così aggraziato e amorevole, è il tesoro a me più caro!!!

Sperando che la storia di Parsi vi spinga a dare una chance a TUTTI i gatti, un caro ciao e miao da Cinzia!


2 commenti.


  1. PAOLA scrive:

    Bellissima la storia di Cinzia
    Ha fato bene a portarselo a casa
    Tutti devono seguire l’esempio di lei
    Brava ti ammiro!
    Il mio micio si kiama Feel…
    Paola

    • cinzia scrive:

      ciao sono Cinzia, grazie per il tuo commento..Parsi vive felice con me, è dolcissimo…medito di adottare altri gatti “sfortunati”, mi frena il poco spazio…
      un caro ciao a te al micio tuo.
      Cinzia, Parsifal e Gino

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.