MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Il cesto dei giochi

Merlin e il cesto

Quando Merlin era piccola (non che ora sia grande, almeno non di età :P ), le compravamo giochini a iosa: topini, palline, animaletti di ogni tipo, che andavano a finire praticamente ovunque, disseminati per ogni angolo della casa.

Per questo motivo abbiamo acquistato un cesto utilissimo da Ikea (purtroppo il simpatico modello in foto con tanto di “zampine” non c’è più… un modello simile è il Pysslingar o il Kusiner, ma forse dovrei consigliare un modello Merlin)!

Merlin ormai sa che al suo interno ci sono tutte le sue cosine, infila la zampa e prende ciò che vuole: quando le ritroviamo in giro per casa le rimettiamo di nuovo dentro.

Ovviamente non mancano i dispetti: spesso è capitato che, tornando a casa, ho trovato il cesto riverso a terra e le cianfrusaglie ovunque.

Comunque, secondo me, i giochi sono molto importanti per la crescita di un gatto. Lo aiutano a sfogarsi, a stare in movimento, a non annoiarsi e a interagire con noi.

Merlin ad esempio adora le palline morbide, ne ha tante di colori diversi. Non so se è una sua particolarità, ma da quando era piccola se le lancio una pallina lei me la riporta (si, come fanno i cani!). Ma stiamo parlando pur sempre di un gatto, quindi, questa cosa accade solo quando ne ha voglia (e magari a stomaco pieno…). Le palline di grandi dimensioni, invece, sono da evitare… per i gatti non è importante la grandezza della pallina, quanto la sua leggerezza, la capacità di rimbalzare e – udite udite – la possibilità di poterla trasportare facilmente con la bocca in giro per casa.

Ah, tralaltro ho sperimentato anche vari tiragraffi ma facevano sempre una brutta fine, quindi ho rinunciato.

 

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.