MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Adozione: E alla fine arriva… Gino

Il gatto Gino

Cari amici, oggi vorrei raccontarvi come il gatto Gino è arrivato da me, il 15 Ottobre di 3 anni fa.

In data 10 Settembre, sempre 3 anni fa, la mia amatissima gatta Stella mi ha lasciata dopo 18 anni di vita insieme, a causa di un tumore al fegato.

La sua malattia è durata pochi mesi, ma mi ha provocato uno stress e un dolore indicibili. La vedevo spengersi lentamente, lei così bella e fiera, e così è rimasta fin quasi alla fine…

Sono dunque rimasta sola con Parsifal, e ho pensato di trovare un piccolo amico per lui e per me.

O, meglio, una piccola amica, perché io cercavo una gattina, pensando che Parsifal l’avrebbe accettata più facilmente.

Dopo alcune ricerche, mi sono messa in contatto con una famiglia che viveva in campagna, nei dintorni di Firenze, che mi aveva mandato una bella foto di una gattina bianca e tigrata, naso rosa, età circa 2 mesi.

Avevo scelto per lei il nome Regina, perché si sentisse degnamente accolta.

Il 15 ottobre, molto emozionata per la nuova adozione, aspettavo l’arrivo della coppia che mi avrebbe portato la piccina.

Eccoli! Apro la porta e mi consegnano questa palletta di pelo con una codina come uno spago, bellissima!

La giro per coccolarla e… ohibò… per una femmina c’è qualcosa di troppo!: “Scusate, ma questo è un maschio!”

“Un maschio!!!??? Ma come è possibile… ma noi credevamo… ma noi eravamo sicuri…” rispondono loro, non so quanto innocenti.

“Non vi preoccupate”  rispondo, già innamorata del piccoletto “Lo tengo comunque!”

Ed è così che Regina è diventata… Gino, con un perfetto lieto fine!

Ciao a tutti e W i nostri amici pelosi, maschi, femmine e…chissà!

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.