MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Paura di perdere il gatto? Usate un microchip

gatto-nascosto

La nostra amica Barbara chiede consiglio su come comportarsi con la propria gattina durante il periodo di vacanze.

Ho una gatta, Mimì, amore ormai della vita, da 10 mesi. Viviamo nel mio appartamento al secondo piano di un condominio, Mimì è venuta a
vivere con me che era già adulta, probabilmente abbandonata (era infatti già sterilizzata) nel cortile degli uffici dove lavoravo è vissuta un po li curata da me e dalle mie colleghe, poi con la chiusura degli uffici ho deciso di portarla a casa con me.
Ora per la prima volta affronto il problema di portarla in vacanza con me (troppo a lungo la lascerei sola diversamente) per fortuna a casa
della mia famiglia di origine, che abita in una casa indipendente a piano terreno in una località vicino al mare. Mi spaventa che da qui possa scappare, magari aggredita dal gatto “di casa” che a casa non c’è mai, ma passa ogni qualche giorno e vive semi selvaggio nella campagna circostante. Vicino alla casa c’è una strada trafficata, dove io ho paura possa, Mimì, dirigersi. Ho quindi paura e cerco consigli che mi permettano di non vivere con ansia questo soggiorno, nel quale penso di tenere la gatta in casa, ma allo stesso tempo, mi piacerebbe liberarla in giardino, ma i gatti non sono facili al guinzaglio e Mimì ha paura di tutto e se si trova in una situazione di stress per lei scappa (è già successo e l’ho ripresa miracolosamente).

Come potrei al meglio per lei impostare questo soggiorno di poche settimane abbassando al minimo il rischio che scappi spaventata verso la strada, senza d’altra parte costringerla alla reclusione in casa (a vederla comportarsi, direi che la casa e un ambiente chiuso non le pesa più di tanto, si è molto ben adattata nel nostro appartamento, ha i suoi nascondigli, i suoi “posti” compresa la coperta sul mio letto dove dorme quando anche io vado a letto, e io non l’ho certamente costretta, a suo tempo dal primo giorno che è stata con me, superando la paura della nuova situazione è venuta a dormire con me).

Avete consigli, per favore?
Si trovano in Italia sistemi a microchip da porre sottopelle per non perdere mai i nostri amati amici?
Grazie in anticipo!

****

In Italia esiste l’anagrafe felina ed è dunque possibile mettere il microchip al gatto. Non si tratta di un obbligo legale come nel caso del cane, ma è comunque un aiuto in caso di smarrimento. Bisogna tener presente che il chip non è un GPS e quindi si rivela utile solo nel caso in cui chi ritrova il gatto si rechi in una struttura dotata di lettore di chip (un veterinario privato o presso l’ASL) e riesca dunque a risalire ai dati dell’intestatario.

Per quanto riguarda gli spostamenti non sono affatto consigliati poiché il gatto è un animale estremamente domestico; si dice infatti che il cane sia legato al padrone mentre il gatto lo è di più alla casa, al suo ambiente. La soluzione più auspicabile sarebbe quella di lasciare la tua micia a casa, chiedendo ad una persona di fiducia (tua mamma, un amico, un parente) di andare quotidianamente da lei per pulirle la lettiera ed aggiungere acqua e pappa. Nel caso in cui questa soluzione non sia praticabile, portala da tua mamma, ma limitale l’accesso agli ambienti “pericolosi”, quindi l’esterno dove potrebbe incontrare l’altro gatto o scappare. I gatti sterilizzati solitamente non tentano la fuga, ma non si può mai sapere.

Ti consiglio quindi di tenere la gattina all’interno dell’appartamento onde evitare spiacevoli incidenti, visto che in ogni caso la responsabilità degli eventuali incidenti ricadrebbe sulla persona a cui la affideresti temporaneamente.

Tieni aggiornati :)


1 commento.


  1. barbara soldati scrive:

    Grazie! Risposta ampia ed esaustiva, se capisco bene il microchip sotto pelle ha la stessa funzione di un più semplice collarino coi riferimenti di Mimì! Bene Mimì ora è con me in vacanza, non vuole scappare, ma sta nascosta tutto il tempo sotto il letto per via di altra gente a lei scosciuta che è con me! Spero solo di stressarla troppo, fra una settimana la riporto a casa.
    Grazie ancora.
    Barbara

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.