MauLin

La filosofia dei cat-blogger

La salute del gatto

vaccino

Dopo che il micio ha messo piede in casa vostra è necessario prendersi cura della salute del gatto.

Qualche giorno dopo aver portato a casa il nostro gattino è bene recarsi dal veterinario per una prima visita di controllo, durante la quale il medico si accerterà dello stato di salute del micio.
La prima operazione che farà il veterinario è la sverminazione per debellare i parassiti interni che il nostro micio potrebbe aver “ereditato” dalla madre. Questa operazione viene fatta non prima delle tre settimane di vita e consiste nella somministrazione di una compressa o di una pasta vermifuga in giusta dose che consente per l’appunto l’eliminazione di parassiti adulti o uova, espellendoli con le feci nei giorni seguenti la sverminazione.

Dopo circa cinque/sette giorni, il veterinario vi chiederà di riportare il gattino a visita e di portare un campione di feci, che esaminerà al microscopio per assicurarsi che il trattamento farmacologico sia stato efficace.
Una volta appurato che il micio è privo di parassiti si può procedere alle vaccinazioni di routine.

ATTENZIONE! L’età ideale per la prima vaccinazione si aggira intorno alla 6a/8a settimana di vita; prima di quell’età, infatti, il gattino è ancora protetto dagli anticorpi trasmessi da mamma gatta.
Il vaccino più comune per i gatti è quello trivalente, cioè un vaccino che in un’unica dose contiene il vaccino per calicivirosi felina, panleucopenia infettiva felina e rinotracheite. Per compleatre il ciclo vaccinale è necessario un richiamo del medesimo vacciono a distanza di 3 settimane dalla prima somministrazione.

È importante far controllare periodicamente il vostro gatto da un veterinario

Il micio non sente dolore poiché il vaccino viene inoculato sottopelle e non brucia.
Sempre per avere cura della salute del gatto, esiste in commercio un altro vaccino: quello contro la FELV, la leucemia felina, una malattia che colpisce il sistema immunitario e che si trasmette da gatto a gatto mediante saliva, secrezioni o sangue. Da ciò ne consegue che sono più esposti al rischio di contrarre tale patologia i gatti che conducono una vita non prettamente domestica o che hanno accesso ad ambienti esterni (giardini, cortili etc.) con possibilità di incontrare dei loro simili. Se il vostro micio rientra in questa tipologia di open life style, la vaccinazione contro la Felv è consigliabile.
Non esiste invece (purtroppo!) nessun vaccino contro altre due gravi patologie: la FIV, Immunodeficienza virale felina cioè l’hiv felino, e la FIP, peritonite infettiva felina.
Va precisato in ogni caso che nessuna di queste patologie viene trasmessa all’uomo o ad animali di altre specie (cani, roditori etc.) poiché tutte sono specie specifiche (ovvero “proprie della specie”, come dice la parola stessa).

Dopo le prime vaccinazioni sarà sufficiente recarsi dal veterinario per un controllo annuale con annesso richiamo del vaccino, almeno per i primi 7 anni di vita (e ovviamente salvo necessità per malori!)
Dopo il 7° anno infatti il gatto viene considerato un soggetto anziano ed è quindi consigliabile uno screening di analisi del sangue e delle urine per tenerlo sotto controllo ed individuare tempestivamente le più comuni patologie legate all’età, come l’insufficienza renale o l’insufficienza epatica, che possono essere tenute sotto controllo anche per molti anni grazie ad un adeguato supporto farmacologico


1 commento.


  1. milena scrive:

    ciao mi chiamo Milena, ho un gatto bianco con pelo lungo e femmina, da ieri sera a dei dolori alla pancia e al sedere, e toccando il sedere sembra che è un pò bagnato… toccando il sedere o quando cammina oppure sta seduta alza le zampe posteriori…sono molto preoccupata e non faccio altro che pensare a questo… certi mi dicono che è in calore, o sarà incinte oppure c’ è qualcosa che li avrà fatto male…ma voglio esserne sicura.
    Aspetto con ansia una risposta
    Cordiali saluti
    Milena

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.