MauLin

La filosofia dei cat-blogger

La dermatite del gatto: intervista con la Prof.ssa Laura Cortese

gatto-prurito

La dermatite è una delle malattie più frequenti nel gatto nonché una delle più complesse da individuare, a causa della diversa tipologia dei sintomi.

Abbiamo chiesto alla dott.ssa Laura Cortese, Professore Aggregato presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, di fornirci informazioni più dettagliate oltre ad ulteriori consigli utili per la cura dei nostri amici felini.

Prof.ssa Cortese, i recenti dati Eurispes mostrano come circa la metà delle famiglie che posseggono animali domestici, hanno un gatto. Sempre più attenzione viene quindi prestata alla loro cura, ma quanto conta la prevenzione?

La prevenzione conta moltissimo. Molte malattie infettive, parassitarie, endocrine potrebbero essere evitate adottando un’adeguata  prevenzione. Gran parte della prevenzione consiste in una maggiore attenzione all’alimentazione del micio: sembra, infatti, che il fenomeno dei pet che arrivano dal veterinario con problemi di sovrappeso e obesità abbia  raggiunto soglie critiche, tanto da riguardare il 40% degli animali domestici e da rappresentare una delle prime tre diagnosi per quanto riguarda i gatti e una delle prime cinque nei cani. È ormai assodato che l’obesità nel gatto non solo predisponga ad una vita più breve ma, anche a diverse situazioni patologiche come diabete mellito, dermatosi, malattie ortopediche, gastroenteriche, epatiche ed affezioni del tratto urinario. Ovviamente il proprietario di un gatto va educato e incanalato in un giusto programma di prevenzione e l’unico in grado di svolgere questo compito è il medico veterinario, che deve instaurare con il suo cliente un rapporto continuativo e di fiducia. L’unico modo perché ciò avvenga dunque è quello di sottoporre almeno una volta l’anno il proprio animale ad una visita medico-veterinaria.

Quali sono i principali sintomi che devono essere interpretati come campanelli d’allarme ?

Il proprietario di un gatto, deve essere molto attento al comportamento del proprio animale. Il gatto, infatti, può per lunghi periodi non manifestare affatto i sintomi di una malattia, o può purtroppo manifestarli quando la malattia ha raggiunto ormai uno stadio piuttosto avanzato. Ciò accade per diverse ragioni, tra cui senza dubbio bisogna considerare le sue peculiarità caratteriali e la sua maggiore indipendenza nei confronti dell’uomo. Il gatto, potrebbe non esprimere affatto alcun comportamento anomalo, limitandosi al massimo a non muoversi più, a non saltare, o a modificare alcune sue precedenti abitudini (ad esempio riducendo la frequenza con cui svolge la sua toelettatura giornaliera). Il vomito è un altro sintomo da non sottovalutare; un vomito sporadico, soprattutto a digiuno, potrebbe non rappresentare un problema ma, al contrario, se l’evento si ripete con una certa frequenza è preferibile contattare il veterinario. Le stesse considerazioni devono essere fatte per quanto riguarda le feci, che dovrebbero essere ben formate e non contenere né sangue né muco; episodi sporadici di diarrea potrebbero non essere legati ad alcun problema, mentre non è da considerare normale l’emissione frequente di feci poco formate o diarroiche, che in un soggetto giovane potrebbe essere dovuta alla presenza di parassiti, mentre in un soggetto adulto potrebbe invece essere legata a problemi di malassorbimento e/o insufficienza epatica o renale. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta anche alla frequenza con cui il gatto assume l’acqua ed emette urina. Un eccessivo consumo di acqua e un’abbondante urinazione potrebbero essere la spia di problemi endocrini (diabete mellito) o di insufficienza d’organo (insufficienza renale cronica, epatopatie, etc.). Per quanto attiene all’urinazione, dal momento che il gatto usa la lettiera, il proprietario dovrebbe fare caso alla frequenza con cui il gatto si dirige alla lettiera o al comportamento che assume in quella occasione. Infatti, dei ripetuti tentativi di usare la lettiera, senza poi urinare o l’emissione di piccole quantità di urina, accompagnata da manifestazioni di disagio da parte del gatto, potrebbero essere legati a presenza di calcoli e/o cristalli urinari o di infiammazioni della vescica (cistiti). Infine, se l’obesità può rappresentare un problema, anche un dimagrimento eccessivo, soprattutto se accompagnato da un’esagerata richiesta di cibo, dovrebbe mettere in allarme il proprietario nei confronti di alcune patologie come l’insufficienza pancreatica, l’insufficienza renale, il diabete mellito o specialmente nei gatti anziani, l’ipertiroidismo.

Continua la lettura... Pagine: 1 2 3 4


1 commento.


  1. irene scrive:

    La mia gattina ha un anno. Non esce mai, vive in appartamento senza balcone. Conduce una vita sedentaria e mangia spesso..il veterinario ha detto che è grassa. Ha infatti un po’ di pancetta, e non dipende solo dal fatto che sia sterilizzata. Attualmente è a dieta: poche indicazioni ed io mi affido al buon senso. Temo, però di sbagliare e da una settimana la gatta continua a grattare in modo violento. Toccandola, ho riscontrato la presenza di minuscole papule diffuse su orecchie, collo, zampe anteriori. Croste e brugoline con pus sulle tempie. Forfora sul manto. La prego, mi aiuti.

Inserisci un commento



Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.