MauLin

La filosofia dei cat-blogger

Il gatto ha la dermatite? Forse ha solo bisogno di “contatto”

prutito-del-gatto

La Dottoressa Laura Romanò, esperta in medicina cinese, spiega alla nostra amica Rosa come si manifesta la dermatite nel gatto, quali sono i sintomi e come curarla con la medicina non convenzionale.

La mia gatta 5 anni ha prurito sulle zampe posteriori. Si lecca e ha perso il pelo sulle zampe e sull addome. Ho seguito dieta monoproteica per 8 settimane ma non migliora. Tiroide OK. Analisi generali OK. Ora comincia a leccarsi pure sulle zampe davanti. Quali esami posso fare per capire cosa ha? Rosa.

***

Ricordando le 5 leggi biologiche osservate da Hamer, ogni organismo animale (uomo compreso) è strutturato per seguire principalmente quattro finalità: sopravvivere, proteggersi, cacciare e socializzare. Quando queste finalità vengono meno, si instaura un conflitto biologico che si ripercuote sull’organo o sistema bersaglio legato alla finalità stessa. Ad esempio riprendendo la cistite nel gatto avevamo parlato di lotta per il territorio:

  1. mancanza del boccone o difficolà a metabolizzarlo,
  2. attacco diretto,
  3. non riuscire in qualcosa, svalutazione e
  4. lotta per il territorio o separazione.

La cute fa parte di quegli organi, insieme all’epitelio di vescica urinaria, ureteri, uretra, dotti epatici e pancreatici, deputati allo svolgimento della vita di gruppo, dove si entra “in contatto” con il gruppo che può essere rappresentato dai propri simili, quindi altri gatti, oppure le persone che fanno parte della famiglia in cui il gatto vive. I conflitti che riguardano la pelle potrebbero essere legati a “voglio entrare in contatto con qualcuno (altro gatto o persona) ma non posso”. Questo conflitto di manifesta con ulcerazione in fase acuta (quando il “contatto con qualcuno” non è possibile) e arrossamenti e rigonfiamenti in fase di risoluzione (dermatiti di vario grado, orticarie, neurodermatiti, eczemi, etc.).

two_cats

La Medicina classica occidentale classifica le affezioni cutanee in base alle cause, che possono essere conosciute (parassiti, disfunzioni endocrine, allergie, etc) o sconosciute (atopie) e le terapie sono purtroppo limitate all’uso di diete ipoallergeniche, farmaci cortisonici, antimicotici, antiparassitari e antibiotici, spesso associati insieme in cocktail micidiali per gli effetti collaterali sull’organismo.

La Medicina Cinese (MTC) invece ci insegna a riconoscere due forme generali causate da un “eccesso” o da un “deficit”. L’eccesso è spesso legato alla presenza di calore e umidità che comportano sintomi quali arrossamenti, infiammazioni acute o croniche o gonfiori (conflitto in fase attiva). Mentre il deficit è più legato a sintomi quali prurito e ulcerazioni per vuoto di Xue (conflitto in fase di risoluzione). La MTC ci insegna anche che un regime alimentare spesso scorretto per la fisiologica natura strettamente carnivora del gatto, determina quote troppo elevate di carboidrati e cereali nella dieta che creano calore eccessivo a livello dell’elemento Terra (Stomaco-Milza) con eccessivo consumo dei liquidi, secchezza, rossore e prurito che si scatenano sull’elemento figlio Metallo (Polmone-Grosso Intestino) che governa la pelle. Inoltre l’organo Polmone e il meridiano annesso, in Medicina Cinese, è legato alla tristezza, emozione che affianca ogni tipo di mancato rapporto sociale.

5-elementi

La terapia non convenzionale prevede, sia che si riesca a riconoscere una causa fisica o meno, la variazione della dieta prevedendo un’alimentazione accurata al singolo soggetto. Se la causa è esogena si possono utilizzare prodotti naturali mirati al problema (ad esempio antiparassitari come l’Olio di Neem o l’olio essenziale di Malaleuca) o applicazioni locale sulle lesioni di Aloe Barbadensis Miller (Aloe Vera).

Se, come spesso accade, la dermatite rimane sine causa e pertanto definita dagli specialisti “atopica”, la scelta terapica migliore è rappresentata dall’associazione tra agopuntura e fitoterapia cinese per lavorare in sinergia sulla componente emozionale e su quella fisica. Nella difficoltà spesso di trovare preparati di erbe cinesi certificati, anche la fitoterapia occidentale ci viene incontro attraverso la fitogemmoterapia che utilizzando i fitoembrioestratti concentrati ci permette di utilizzare enzimi, vitamine, minerali, oligoelementi, fattori di crescita e acidi nucleici delle piante garantendo un’ottima terapia basata sulla sinergia d’azione. In molti casi la componente emozionale può essere anche ben gestita con la Floriterapia di Bach, utilizzando ad esempio i 12 fiori binari individuati dal Dr. Dietmar Kramer che agiscono sulle disarmonie psico- emozionali di ogni soggetto e i 5 fiori esteriori (Star of Bethlehem, Gorse, Walnut, Elm, Aspen) che agiscono invece sugli squilibri derivati da influenze esterne.

Inserisci un commento



Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.