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Il contagio della dermatite tra gatto e uomo

il gatto si gratta

La dermatite del gatto può essere contagiosa per l’uomo?

La nostra amica Monica domanda ai nostri esperti: i miei due gatti hanno tutti e due la dermatite, li sto curando dal veterinario con le pastiglie e delle spugnature, ma volevo sapere se questa può essere contagiosa anche per noi uomini e se si cosa dobbiamo fare per accorgerci, e che cura?

Anzitutto è necessario sapere quali compresse e quali spugnature stanno facendo i tuoi gatti? Se si tratta di cortisone o comunque di prodotti topici lenitivi (come avena, amido o ribes) probabilmente stai curando un dermatite di tipo allergico da contatto (es. ad un detersivo, ad una pianta…) o da morso di pulce (da trattare prima con un antiparassitario spot on e poi con i farmaci per sfiammare la cute). In questo caso non c’è pericolo di contagio per l’uomo.

Nel caso in cui non si trattasse di una dermatite ma di una micosi o di una rogna, invece, può esistere pericolo di contagio tramite il contatto (accarezzando il gatto e poi toccandosi la pelle). Le micosi sono facilmente riconoscibili perchè il loro aspetto è particolare: macchie tondeggianti, di varie dimensioni, con un bordo di colore rosso più intenso, somigliano a bruciature di sigaretta. Non sono pruriginose.
Se dovessi vedere delle macchie corrispondenti alla descrizione sulla tua pelle, non preoccuparti: la micosi ( la più frequente è la tigna) nell’uomo non è dannosa, solo fastidiosa, perché necessita di una terapia un po’ lunga ed è contagiosa. La cura umana più diffusa prevede l’applicazione di uno spray o pomata antimicotica a base di econazolo sulle lesioni, da coprire con cerotti per evitare il contagio a terzi, e dei lavaggi con un prodotto specifico. Le macchie scompaiono dopo circa un mese.

Il caso della rogna è completamente diverso. Il gatto si gratta forsennatamente, riuscendo anche a provocarsi lesioni strappandosi i peli: sulla pelle ci sono zone alopeciche, talvolta punti rossi. Negli umani la manifestazione è simile: prurito intenso, localizzato soprattutto nelle pieghe cutanee e puntini rossi. Anche in questo caso c’è possibilità di contagio tra persone tramite contatto e la cura prevede doccia/shampoo terapia.

L’accortenza principale da seguire per evitare il contagio è lavarsi le mani dopo aver toccato il gatto, lavare la cuccia ed i cuscini con un disinfettante (è sufficiente il Napisan) e in ogni caso evitare di tenere troppo in braccio il micio, almeno durante le prime 2 settimane di cura.


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  1. manuela scrive:

    salve,ho sei gatti e non posso andare per ogni cosa dal vet.vorrei un consiglio: i miei gatti hanno avuto le pulci e sono stati trattati con lo strongol non hanno vermi,abbiamo fatto analizzare le feci..tuttavia, una di loro non ha le pulci ma si gratta spesso dietro l’orecchio e ha il pancino irritato con crosticine.cosa puó essere?ho pensato di curarla con gel all’aloe per gatti ma non lo trovo nei negozi della zona,solo online..ho trovato qui in negozio solo la schiuma leniderm a base di latte d’avena.potrebbe essere una soluzione al peoblema?

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Cos'è Maulin

MauLin è il nome che alcuni monaci attribuirono al loro antico monastero a seguito della sua curiosa particolarità. Esso era circondato da una foresta abitata da un numero imprecisato di gatti i quali conducevano la propria vita in stretta connessione con la natura, l'ambiente circostante e i monaci stessi. La presenza di tali felini trasmetteva agli abitanti del monastero tranquillità, felicità e infinita saggezza.